Chiesa di San Floriano

La storia

La chiesa di San Floriano si trova vicino al cimitero di Bolognano appena all’esterno dell’antico borgo, lungo la strada che porta alle campagne di località “Gambòr”.
L’edificio attuale è il risultato di varie sovrastrutture eseguite sulle terre di proprietà della curia di Bolognano. Nei pressi della costruzione è stato trovato un cippo d’epoca romana che presenta una scritta in latino “SEXTO LÆLIO / PRIMIGENIO / VI. VIR AVG / ET LÆLIÆ / RESTITVTÆ / PRISCILLA / PARENTIBVS / PIENTISSIMIS“, indice di come la zona, nel passato romano, fosse un frequentato tracciato montano. La chiesa è stata eretta nell’863, anche se la prima testimonianza è riportata in una pergamena del 1267 custodita negli archivi del Conti D’Arco a Mantova. Nel 1544 viene edificato all’interno della chiesa un altare dedicato al nome di Gesù, su volere dei coniugi Nicolò e Domenica Allegranzi. A partire dal 1580 la chiesa subisce molti lavori di restauro; nel giugno 1636 viene consacrata. Nell’ottocento la chiesa viene reputata troppo piccola per il numero dei fedeli quindi il culto viene spostato alla chiesa della Beata Vergine Maria Addolorata. Negli ultimi cinquant’anni l’amministrazione pubblica ha effettuato molti lavori di ristrutturazione.

L’edificio


La chiesa di San Floriano è in stile romanico – gotico. Sia il portale principale, in pietra grigia, che quello laterale, in pietra rossa locale sono di quattrocentesca fattura. L’interno presenta un ambiente a navata unica con un pregevole pavimento di cotto. All’interno alcune lapidi ricordano la Famiglia Saibanti e Ricci, poiché in passato c’era la possibilità di essere seppelliti all’interno della chiesa. L’abside è a pianta semicircolare coperta da una volta sostenuta da un arco a tutto sesto. Tre sono gli altari di marmo di fattura barocca, con intarsi policromi a volute: l’altare Maggiore dedicato a San Floriano e i due altari sul lato sono dedicati rispettivamente a Sant’Agata e alla Beatissima Vergine. Sul lato dell’epistola i due altari sono dedicati a San Silvestro Papa e alla Beatissima Vergine Immacolata.