Il capitello
Il capitello de “Le Quatro Face” è un a piccola costruzione risalente al diciottesimo secolo.
Al suo interno sono rappresentati i quattro affreschi:
L’edificio
L’edificio è realizzato con sassi, malta di calce e cornici in pietra arenaria, invece il tetto è formato da lastre di pietra. Per l’impossibile restauro si decise di abbatterlo e ricostruirlo, mantenendo i pilastri, i davanzali delle nicchie e il tetto in pietra.
La storia
La storia del capitello è intimamente legata alla vicenda del paese scomparso di nome “Semonte”, di cui non si hanno attestazioni certe, era un piccolo gruppo di ville (fattoria). Sorgeva alle pendici del Monte Velo tra Massone e Bolognano. Si stima che intorno al XV d.C. una frana lo abbia sepolto.
L’Olivo
L’olivo è presente nella zona del Garda da tempi antichissimi, la sua diffusione risale al tempo dei romani grazie al clima favorevole. In Particolare la zona di Gambòr, è la più adatta per la coltivazione dell’olivo in quanto è molto soleggiata e riparata dai venti.
La qualità di oliva coltivata nella zona dell’Alto Garda è denominata “casaliva”: si tratta della di tipo di oliva che cresce più a nord d’Italia. Tra i numerosi frantoi arcensi d’interesse storico l’unico che rimane è il “Frantoio Bertamini” a Vignole.


