La storia
Il “Capitello di Ir” si trova lungo l’antica carreggiata che percorre l’omonima valletta verso l’eremo di S. Giacomo. Nella nicchia centrale c’è un dipinto de “la Madonna con Bambino e Santi”; nella nicchia nord si trova un dipinto di un Papa, ma il cattivo stato di conservazione ne impedisce l’identificazione.

Sopra la pittura della nicchia centrale si può leggere la scritta “restaurato 1900”.
Tradizione dei capitelli di montagna
I capitelli venivano eretti su strade di montagna, fin dal periodo romano erano adibiti a funzione religiosa. Fino a tempi recenti le strade non possedevano indicazioni come le attuali, e in esse svolgevano la funzione di segnali stradali, perché che ritraevano i volti una divinità erano rivolte verso un sentiero o una zona di cui la divinità rappresentata ne era la protettrice. Molti capitelli sorgono su rupi, dove hanno il compito di aumentare il mistero di zone dove il divino sembra mescolarsi con il terreno, oppure in luoghi di pericolo per allontanare il possibile incidente.

La raffigurazione pittorica è spesso realizzata dai proprietari o da pittori erranti, non ha quindi fini estetici, ma semplicemente sacri; l’immagine resta comunque legata all’ambiente contadino e spesso ricalca una precedente figura tratta dai santuari vicini, segno di come la fede uscisse dalle chiese e si diffondesse in tutti i luoghi della vita comunitaria, per devozione, per rendere propizia la terra o per chiedere clemenza per le malattie.