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Monumento allo Scoutismo

Il giorno 11 settembre 1983 si inaugura ad Arco il nuovo Monumento allo Scoutismo. E’ una festa dei giovani che ha una ufficialità particolare. Delegazioni e pullman speciali portano ad Arco centinaia di scout, che si sommano ai 700 rallisti già presenti e che si uniscono ai cittadini per la sfilata, partendo dalla Chiesa Collegiata dopo la celebrazione della S. Messa, presieduta dall’Arcivescovo di Trento. Sul palco, decine di bandiere internazionali fanno corona al monumento, che riluce al sole della domenica. Dopo la breve presentazione delle autorità convenute (ricordiamo quindi il sen. Vettori, il Presidente del Consiglio Provinciale Ricci, il Presidente del Comprensorio Santi, il Sindaco di Riva Matteotti, il Presidente dell’Azienda Autonoma Gobbi, il Presidente del Cngei Aicardì, la Capo scout Olivo, i Capi dell’Agesci Brunellì e Torazzi), lo scultore Angelo Alme, autore dell’opera, presenta il suo monumento. Il Sindaco dì Arco loppi offre simbolicamente il bronzo allo scoutismo mondiale e il Segretario Generale Laszlo Nagy pronuncia il suo discorso dichiarando come nessun altra città al mondo possa, come Arco, effigiarsi del titolo di città scout. Nella via che l’amministrazione comunale già aveva intitolato a Baden Powell, una gran folla di giovani vestiti coi colori dell’azzurro e del verde applaude a chi da testimonianza dei valori e significati dello scoutismo come educazione alla comprensione, alla tolleranza ed alla costruzione della pace. Centinaia di adulti scout del Mascì e dei Seniores della IV branca del Cngei, il Consiglio Nazionale al completo, i cavalieri di S. Giorgio, i commissari di decine di sezioni, i Capi delle unità Agesci e Cngei mescolati insieme agli assessori, ai presidenti di associazione delle città, tributano l’omaggio a tutti i partecipanti di questa giornata storica. Un nuovo monumento, un’opera d’arte, arricchisce Arco, neoeletta CITTA’ SCOUT, a ricordare che gli ideali di pace sono la speranza di chi guarda al domani. Di contorno alla festa un ufficio postale annulla con timbro speciale la corrispondenza: l’effigie del monumento appare anche sul manifesto del pittore tedesco Keller.