scout cngei
Piacere, siamo gli Scout laici di Arco
Lo scautismo è un movimento educativo globale che si dedica alla formazione fisica, morale e spirituale dei giovani di tutto il mondo. Nato nei primi anni del 1900 grazie a Sir Robert Baden-Powell, lo scautismo si propone come un "allenamento" alla vita comunitaria, offrendo ai ragazzi l'opportunità di vivere avventure all'aria aperta e di crescere insieme attraverso giochi e attività di gruppo basati su valori universali.
Con oltre 40 milioni di membri in 216 paesi, lo scautismo è un fenomeno mondiale che coinvolge bambini, ragazzi e adulti, sia uomini che donne. Il movimento si fonda su un metodo educativo che ha dimostrato la sua efficacia nel formare cittadini responsabili, capaci di fare scelte consapevoli e di vivere secondo i principi del rispetto reciproco, della fratellanza e dell'impegno personale.
In Italia, il CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani) applica il metodo originale di Baden-Powell, adattato alla realtà italiana fin dal 1913. Il CNGEI fa parte della Federazione Italiana dello Scautismo (FIS) ed è riconosciuto dalle principali organizzazioni internazionali del movimento, come l'Organizzazione del Movimento Scout (WOSM) e l'Associazione Mondiale delle Guide e delle Esploratrici (WAGGGS).
In sintesi, lo scoutismo è molto più di un semplice passatempo: è un vero e proprio stile di vita che, attraverso il divertimento e l'avventura, prepara i giovani a diventare cittadini consapevoli e attivi nella società.

il metodo scout
Un percorso verso l'autoeducazione
Il metodo scout è un sistema di autoeducazione progressiva; che si sviluppa attraverso tre concetti fondamentali: Legge scout e Promessa; Imparare Facendo e Appartenenza ad un gruppo di pari

Legge Scout e premessa
Sono strumenti con forte valore educativo che esprimono i principi fondamentali dello scautismo. Costituiscono la base valoriale delle attività associative ispirazione per una vita verso l’età adulta.
Attraverso di essi i/le giovani si impegnano in maniera personale e volontaria di fronte agli altri a rispettare, al meglio delle proprie capacità, un ben definito e positivo codice di comportamento.
Essi si impegnano nel dovere verso gli altri e la comunità in cui si vive, nel dovere verso sé stessi ovvero il miglioramento e l’ampliamento delle proprie capacità e possibilità di azione, nel dovere verso una crescita spirituale autonoma e profonda.

Imparare facendo
è il concetto di educazione attiva (“learning by doing”). Nello scautismo ogni ragazzo/a apprende per mezzo di un coinvolgimento diretto che passa attraverso l’osservazione, la messa in pratica, la creatività, la sperimentazione e l’attività personale.

Appartenenza a un gruppo di pari
Il piccolo gruppo è l’ambiente ideale per l’integrazione dei/delle giovani nella vita sociale. In esso si può facilmente ottenere la completa conoscenza degli altri e la mutua considerazione all’interno del gruppo.
Questo contesto ristretto permette a ognuno di comunicare, di conquistare uno spazio personale di espressione e fornisce la possibilità di esercitare una partecipazione diretta alla vita comunitaria.
vita outdoor
Natura e vita all'aria aperta
Gli scenari ideali per l’attività scout sono la natura e la vita all’aria aperta, che offrono contemporaneamente opportunità per attivare lo sviluppo fisico, lo sviluppo intellettuale, lo sviluppo sociale e quello spirituale.
La vita a contatto con la natura favorisce anche lo sviluppo di una maturità comportamentale verso l’ambiente indispensabile per il futuro cittadino che lo scautismo educa, capace di affrontare il futuro nell’ottica dello sviluppo sostenibile.
Il fine dello scautismo è quello di favorire lo sviluppo del carattere dei giovani, rendendoli capaci di acquisire progressivamente responsabilità indipendenza, oltre che lealtà e capacità di cooperare, e di imparare a guidare la propria vita.

